venerdì 5 novembre 2010

Sevilla, Espana

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Come si vive qui?

La solita domanda che mi faccio tutte le volte che visito una città nuova.

Mi piacerebbe viverci? La risposta con Siviglia è stata immediata e diretta.

Si, mi piacerebbe.

L'impatto con Siviglia è impressionante, sembra il posto ideale. Sospesa tra nuovo e antico, un occhio al futuro e i piedi affondati nelle radici del passato.
Una città dai diversi stili fusi ed integrati tra loro, l'impressionante Alcazar, costruzione moresca fortificata al cui fianco svetta una delle cattedrali gotiche più belle che io abbia mai visto.

La passeggiata per le vie del centro un susseguirsi di negozi antichi i cui arredi non sono stati smantellati in favore del moderno.

Una cosa che ha dell'incredibile visto lo stato di abbandono in cui versa il centro storico di Roma, non ci siamo abituati.

Le farmacie antiche del centro ci fan fare un salto indietro di almeno 150 anni, tra palazzi di diversi stili: moresco, barocco, liberty senza per questo mai stonare, mai disturbare, si susseguono colorati di azulejos o decorati dai riccioluti stucchi barocchi mentre eteree signorine occhieggiano dai mosaici dorati delle facciate liberty senza per questo avere il senso dell'eccesso o del cacofonico.

Quello che colpisce in una città come questa che non è proprio piccolissima (conta 700000 abitanti e non è poco) è che la periferia è molto più piccola del centro storico.

La gente il centro lo vive e lo abita e se lo può permettere perchè, pur essendo un enorme isola pedonale, è organizzatissimo, tram e stazioni di bike sharing ad ogni angolo senza contare l'abbordabilità dei prezzi degli affitti e del vivere in generale.

Una città pulita inoltre e non solo nelle facciate delle case, brillanti e dai colori vividi senza patina di smog, ma anche attenta: gli autobus (che passano davvero con una frequenza impressionante) vanno a gas compatto ecocompatibile pur essendo arrivate in un orario di punta non abbiamo avuto la sensazione di una città congestionata dal traffico.

L'università e il suo viale sembrano tranquille, frotte di ragazzi, locali in piena isola pedonale non c'è traffico e non si rischia di venire arrotati ogni 10 metri.

In uno di questi bar universitari incontriamo Noemi e Andrea, lei calabrese lui di milano.

Parliamo e ridiamo, stanno facendo il dottorato di ricerca, abitano a Siviglia da 3 anni e forse avranno anche una prospettiva di lavoro.

Di certo c'è che riescono a vivere bene, non navigano nell'oro, ma sono contentissimi lo stesso almeno fanno quel che gli piace e ci dicono tranquillamente che questo è un posto dove la meritocrazia conta.

Ci segnano i posti dove andare a mangiare senza cascare dentro le TPT (trappole per turisti) e conserviamo la cartina come una reliquia.

Se qualcuno avesse bisogno di un paio di indirizzi utili basta dirlo.

In un bar (ecco l'unica pecca che ho trovato, si fuma, bleah) sento una ragazza strafaiga dire con fare scocciato "quiero un caffè muy muy muy muy corto!!!" italiana penso e allo stesso tempo penso...battaglia persa.

Ecco, gli spagnoli il caffè proprio non lo sanno fare anche se hanno la macchina per l'espresso così come non c'è verso di trovare chi parla inglese, niente da fare, nemmeno nei negozi per fighetti meno male che l'italiano è abbastanza simile.

Insomma torniamo alla ragazza.

Ci fermiamo a parlare, ha un fidanzato napoletano, vivono qui e ci dicono che in questo momento non ci pensano proprio a tornare in Italia.

Non so, mi sembra di capirla.

Di Siviglia so poco, so che hanno un ospedale universitario all'avanguardia ad esempio.

So che se la prima impressione è quella che conta e se il mio ideale di città è una città fruibile in tutti i suoi aspetti allora si, abiterei a Siviglia.

Cosa si fa poi il primo giorno in una città sconosciuta?

Si gira con il naso per aria e la mente svagata.

Vi lascio alcune immagini del nostro giro.

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My creation


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24 commenti:

Rosa's Yummy Yums ha detto...

Lovely shots! thanks for sharing.

Cheers,

Rosa

Milen@ ha detto...

L'unico neo è il caffè .......
Non perdere quegli indirizzi!!!!

Alessandra ha detto...

Che bel reportage Enza! Si', una bellissima citta' davvero, ma non sapevo che si fumava ancora nei bar!
E per il caffe', visto che io lo prendo sempre e solo stile caffellate (a tutte le ore, confesso e mi vergogno, ma che vuoi farci, ho lasciato l'Italia da ragazza e non mi sono mai 'graduata' al caffe' espresso liscio e corto!) non mi da fastidio. Pero' la cioccolata era buona, non so se l'hai provata...

Penso che anch'io vivrei in Spagna.

ciao
A.

silvia ha detto...

mi è venuta voglia di partire. bella descrizione davvero. come mi piace la tua testa ... è solo il primo vero?

stelladisale ha detto...

uh che bello! :-)

Saretta ha detto...

Enza carissima...Soffro pensando a come sto bene in terra spagnola, di come le cose funzionano là(anche nei borghi più piccoli), di come la gente sia allegra e scanzonata(ma con un limite alla decenza), di come la mentalità sia aperta...Non sai quante volte ho sognato di trasferirmici, in Spagna, Siviglia devo vederla, mi hai fatto sognare!
Ti abbraccio e..tvb 2!;)

Aiuolik ha detto...

Di Siviglia avevo visto le foto di un mio amico che c'è stato quest'estate e l'ho aggiunta tra le città da visitare! Il fumo nei bar in effetti è ancora più fastidioso ora che non ci siamo più abituati...ma da Gennaio anche loro devono seguire le regole, così mi ha detto il mio collega valenciano :-)
Se capita di andarci ti contatterò per i suggerimenti culinari, ovviamente...altrimenti farò come a Valencia che, dopo aver attaccato bottone con un barista spagnolo, gli ho chiesto dove potevo trovare la "vera" paella!

Ciaoooo

JAJO ha detto...

Dev'essere proprio una buona giornata, oggi: è già il secondo post notevole che leggo :-D
Ho sempre desiderato visitare più Siviglia, Valencia, Cordoba che non Madrid (pur bella) o Barcellona... le mete classiche dell'italico turismo... E tu mi hai fatto accrescere questo desiderio ancor più, usando parole di spessore, non solo foto...
Confermo anche io: c'hai una bella testa :-D

Ciboulette ha detto...

facciamo ancora in tempo a deviare la direzione dello spostamento? :))

enza ha detto...

si spetta che misuro la circoferenza perchè ho sempre sospettato di essere macrosomica.
non sarà il primo post questo si, chissà quando visto che devo sistemare più o meno 200 foto.
quello che colpisce è lo stile di vita che hanno.
rilassato e allegro ma non banale o sciatto.
perfino le persone anziane.
certo un conto è vederla così alla scappa e fuggi con gli occhi del turista un conto è viverci, sicuramente gli spagnoli qualche motivo per lamentarsi ce l'avranno pure!!
mi sono dimenticata di un difetto che potrebbe consolare la maggior parte degli italiani il loro inglese è di mierda peggio del nostro.
figurati come si dev'essere sentita la collega irlandese che parla inglese a macchinetta e che s'è persa e non si ricordava più nè il nome dell'albergo nè sapeva pronunciare il nome dell'ospedale. ahahahahah

ale io faccio lo stesso caffelatte a tutte le ore :)

raffa ha detto...

ciao!sai che siviglia entrera' presto nei nostri progetti di viaggio?l'avevo visto nel fil con cameron diaz e tom criuse dove una parte e' ambientata proprio li.....siviglia...sembra magica...poi dopo le tue foto e quello che scrivi...si si...rientrera' presto nei nostri prossimi viaggi

Lo ha detto...

non so perchè ma pure io così d'istinto ci vivrei! un bacione

Alessandra ha detto...

Guarda Enza, una delle mie migliori amiche e' spagnola , anzi basca, si chiama Arantxa (ho chiamato mia figlia come lei, quindi puoi immaginare), e ogni volta che viene in Italia dice le stesse cose che hai detto tu qui sulla vita... l'anno scorso e' venuta per un lungo viaggio con la famiglia, le e' piaciuto tutto e ha trovato tutti troppo simpatici e gentili, e ha avuto fortuna con alberghi, ristoranti e tutto, e' venuta da me che il tempo era bello, i palazzi erano aperti (solo il fine settimana lo sono) e abbiamo pure incontrato le persone giuste per strada, incluso uno che parlava spagnolo perfettamente per darle le indicazioni stradali (raro in quel posto).

Insomma, lei ha un'immagine dell'Italia che io non riesco ad avere.

A mio marito piacerebbe vivere in Italia...

comidademama ha detto...

Una meraviglia!

fantasie ha detto...

Io a Sivigli ci sono stata una sola giornata, ma mi è piaciuta tantissimo e mi ci sarei trasferita immediatamente. La Spagna è tutta fantastica e dovunque sia stata, mi sono sentita a casa... perché non ho questa sensazione proprio qui nella mia terra?
Baci

Tamara ha detto...

L'Andalusia è stata la meta del mio viaggio di nozze. Siviglia è meravigliosa.
Grazie per le foto e per i bei ricordi. Ora una domanda nasce spontanea: siete andati con i bambini?
Io ne ho "solo" tre, e l'argomento mi interessa...
Baci, Tamara.

Flo ha detto...

CHe foto bellissime, sei proprio brava. Io questa domanda me la faccio ogni volta che parto e ritornare in questo furkiune, da cui tu hai preso il volo, ogni volta è un po' deprimente...

enza ha detto...

è vero probabilmente l'erba del vicino è più verde solo perchè la nostra è secca arida e non ci piace.
se poi, come Arantxa, riusciamo ad avere la congiuntura astrale giusta allora anche l'italia può sembrare organizzata (bella è bella, nonostante gli sforzi che facciamo per distruggerla)
Lo se la prima impressione è quella giusta allora trasferimento in massa :D

Tamara io di figlie ne ho "solo" quattro ma non sono andata con loro, sono andata per lavoro e ho avuto una giornata in tutto perchè il resto del tempo son rimasta chiusa dentro l'ospedale ecco perchè in questo e nei prossimi post non potrò parlare di musei e monumenti in maniera dettagliata.
non saprei come si fa con i bambini ma se proprio ti devo dire la mia sul "sopralluogo" c'è un parco giochi in centro città molto organizzato che si chiama la Isla magica
sai, con i bambini non è facile, e il centro storico oltre ad essere molto grande e quindi da scarpinata non credo sia attraente per bambini molto piccoli come i miei ad esempio che la bimba più grande ha 6 anni.
non saprei, in questo credo che dovresti contattare annalibera italiana e che vive a siviglia e ha un blog si chiama lions and pancakes lei ti saprà dire di più sicuramente.

La Gaia Celiaca ha detto...

Ciao Enza, le foto di Sevilla me le guardo con calma dopo, sono qui per chiederti, se ti va, di partecipare ad un'iniziativa mia e di alcune altre food-blogger.
l'ennesima esternazione sessista ed omofoba di mr. president ci è parsa veramente troppo, e abbiamo pensato che si doveva fare qualcosa.
un qualcosa che servirà a poco, ma se tutti si dice "serve a poco!" e non si fa mai niente, alla fine il poco è assicurato.
io come donna e come mamma proprio non le sopporto queste uscite, se vengono da un coté istituzionale mi sembra ancora più grave.

insomma, per farla breve, che a fare pubblicità un po' mi vergogno,
"Metti un finocchio a cena... - Buon appetito Mr. B.! - Blogger contro l'omofobia"
Le info le trovi qui e
qui!

grazie e scusa dell'intrusioni un po' spamming, ma non sapevo come fare altrimenti

Alessandra ha detto...

Mi vergogno un po' a dirlo ma io sono un po' schiava delle prime impressioni...

enza ha detto...

gaia io detesto l'ortaggio ma se mi chiami con questo motivo aderirò sicuramente.
non avresti potuto trovare parole migliori per convincermi. :)
ale s'è capito che anche io mi faccio trasportare dalla prima impressioni

fiordisale ha detto...

non sono mai stata a Siviglia e il tuo giro mi ha fatto venire una gran voglia, grazie!

enza ha detto...

gì, ti tocca :)

marie_I Calicanti ha detto...

wow... non ci sono mai stata.. ma ti dico anche io... ci vorrei vivere.. :)
bis